martedì 18 gennaio 2011

VOCAZIONE: testimonianza di Suor Benedetta, clarissa cappuccina



Prosegue il nostro viaggio fra alcune testimonianze vocazionali: eccovi quella di Suor Benedetta, clarissa cappuccina nel monastero Sacro Cuore di Moncalieri!


(Interno del Monastero delle Clarisse Cappuccine di
 Moncalieri- Moriondo)

Sono una monaca clarissa cappuccina e vorrei condividere alcune tappe della mia vita spirituale: ricordo con grande emozione e gratitudine i momenti che ho trascorso spesso in una casa di preghiera particolarmente cara al mio cuore, dove la guida spirituale mi ha aiutata nel cammino di ricerca e di incontro col Dio della speranza e della misericordia. 

Ho sperimentato come Lui può trasformare con il suo amore la vita di una persona in modo misterioso e molto discreto, attraverso un cammino di fede snodato nel tempo e fatto di tanti piccoli passi.

Sono vissuta in una famiglia che mi ha aiutata a coltivare la fede e dopo gli anni di studio ho iniziato a lavorare in un ufficio contabile; vivevo però la mia quotidianità chiedendomi che cosa mi avrebbe riservato il futuro, senza conoscerne la risposta.

Intanto cresceva dentro di me il desiderio di intensificare la preghiera lasciando da parte altri interessi che sentivo sempre più effimeri e tramite alcuni amici, ho iniziato a frequentare con assiduità gli incontri spirituali in un gruppo di preghiera. 

Dopo questa svolta importante che mi ha fatta crescere e maturare, ho sentito che il Signore mi invitava a trovare momenti di solitudine per incontrarmi più intensamente con Lui e ascoltare la sua voce….. Ho conosciuto così le Clarisse Cappuccine di questo monastero e questa realtà di vita per me nuova e inaspettata, l’ho sentita meravigliosa: è una lode incessante al Signore nella liturgia di ogni ora del giorno ed una preghiera universale per i bisogni dell’umanità.

La prima piacevolissima impressione che ho provato nel varcare la soglia del monastero è il senso infinito di pace. “Pace e bene!” è il saluto francescano che mi ha accolta e che è anche un bell’augurio al di là del nostro credo personale: chi a questo mondo non ha bisogno di pace e di bene….?!

Ho poi assaporato profondamente il silenzio, quello che aiuta a pensare, a misurare la propria capacità di ritrovarsi e di stare soli con se stessi. Dal silenzio si approda alla pienezza della preghiera: la preghiera liturgica e personale che sono il “cuore” dell’intensa giornata in monastero. 
Una giornata sempre nuova perché costruita momento per momento sulla forza e sull’amore della vita fraterna: la Comunità delle Sorelle è la mia famiglia e sento di amarla tanto!
 San Francesco e Santa Chiara hanno insistito molto sul valore della fraternità che è una grande testimonianza ancora oggi, tempo di individualismo in cui la ricerca della felicità nell’effimero vuoto e freddo ci fa dimenticare il Dio che è Padre ed ama infinitamente ciascuno di noi.

E’ ormai trascorso qualche anno dall’incontro che ha cambiato la mia vita e da quando ho pronunciato i voti di povertà, castità e obbedienza nella Professione Perpetua; nel mio cuore è sempre più insistente lo stupore che mi fa ripetere con Gesù: “Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli”. Ringrazio infinitamente il Signore per tutti i suoi doni e con la preghiera sono vicina a tutti.

Suor Benedetta della Madre di Dio
Monastero Sacro Cuore
Moncalieri To

8 commenti:

  1. Meravigliosa Testimonianza Suor Benedetta. Grazie Maria per condividerla. Un saluto un Cristo a tutte e due!

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  2. Stefania ocds Napoli19 gennaio 2011 23:12

    E' una bellissima testimonianza che ricorda la frase con cui Edith Stein raccontò il proprio ingresso al Carmelo di Colonia: "In gran pace varcai la soglia".
    Questa pace ha origine da un buon discernimento, quando si ha la certezza di aver raggiunto il luogo in cui il Signore ci vuole, per cui ci ha creati. Tutti i sacrifici e le prove che verranno saranno affrontati non sensa difficoltà, ma in quella pace di chi ha fiducia in Dio, perchè sa di stare fra le sue braccia.

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  3. Carissime, ho girato i vostri commenti a Suor Benedetta, che sarà felice di aver toccato il vostro cuore, con la sua testimonianza!

    Ci affidiamo tutte anche alle sue preghiere!
    Un abbraccio

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  4. E non poteva mancare il mio!! Una testimonianza semplice ma fondamentale: non servono lunghi e complicati discorsi per dire che il Signore ci ha chiamati: la vocazione monacale è un dono grande, ma anche la vocazione al matrimonio, con le difficoltà e gli ostacoli che il mondo crea nella coppia è vera vocazione: chiamati da Dio a creare una famiglia, a donare la vita, la propria e quella dei figli.
    Grazie per aver condiviso con noi la gioia di Suor Benedetta, a lei l'augurio che "pace e bene" siano sempre nella sua vita ed in quella delle sue consorelle! Che Dio la benedica: il suo nome è significativo!

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  5. Carissima Danila, è vero, a volte è facile condensare l'esperienza di chiamata in una testimonianza semplice come quella di Suor Benedetta, ma corposa nel significato, se si ha ben presente di CHI si parla e Lo si ama veramente!

    Hai ragione, ogni vocazione è chiamata, ma per un po', sul blog, voglio condividere le testimonianze di chi ha risposto alla vocazione per eccellenza, ossia a quella religiosa...poi seguiranno anche altre riflessioni sulle altre vocazioni!

    Un abbraccio!

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  6. Paolisa A.d.C. Brescia7 gennaio 2012 16:51

    Tutte le vocazioni sono belle, perché dono di Dio che ama. Sicuramente il Signore non si lascia vincere in generosità e distribuisce i suoi doni valutando anche la nostra fragilità e capacità, con Lui, di condivisione e di fedeltà. Quante persone hanno risposto il loro "sì" nel silenzio e nel nascondimento, come Maria e lo vivono nel loro quotidiano, senza i riflettori del mondo. Chiediamo al Signore d'illuminarci con la luce della sua GRAZIA per vivere da amanti fedeli e sollecite dove ci ha posti.

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  7. Come deve fare una ragazza di 24 anni che e' laureata e che da settembre sarà libera dagli impegni e che si sente attratta a una vita donata al signore? Cercare un direttore spirituale e aspettare il tempo opportuno me lo dicono in tanti.

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  8. Cercare un direttore spirituale è fondamentale. Con lui potrai fare un discernimento sulla tua vocazione. Chiedi nella preghiera che il Signore ti aiuti a trovare il sacerdote con cui affrontare il discorso vocazionale. Un abbraccio

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