Particolare del Battistero nella Chiesa dell'Immacolata a Catanzaro In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento». (Mc 1,711) |
sabato 9 gennaio 2021
Pensieri per lo spirito

domenica 20 dicembre 2020
Pensieri per lo spirito
LE PAROLE E IL TURBAMENTO
Beato Angelico, Annunciazione di Cortona (particolare, 1430 c.) In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei. (Lc 1,26-38) |
Il turbamento, la nostra profonda confusione, la lotta, nascono a volte in noi, ma è un turbamento diverso da quello di Maria, perché il suo è quasi come l'imbarazzo di una giovane timida davanti a un innamorato che ne dichiara le virtù e le bellezze in un modo "sovrumano". Il nostro "imbarazzo" è spesso, invece, il frutto delle nostre "piccinerie" (ben diverse dalla "piccolezza"): non ci riteniamo all'altezza di certe missioni nonostante Dio ci "dica" che si fida di noi; temiamo di metterci in gioco; non vogliamo cambiare i nostri progetti; preferiamo fare soddisfazione maggiore ai nostri egoismi, piccoli e grandi... e quante altre motivazioni si potrebbero ancora elencare!
E così facendo, dando ascolto non alla voce della coscienza-voce di Dio, ma alla nostra personale voce, lasciamo cadere nel vuoto quell'annuncio di cose nuove, di progetti "altri" che Dio ci chiede di attuare, anche nelle piccole cose di ogni giorno.
Solo così, facendo della nostra vita quotidiana un "annuncio ben risposto", avrà veramente senso celebrare il Natale come ricordo del "nuovo annuncio" per eccellenza, come inizio "storico" della Buona Novella che in Gesù si è fatta carne.

sabato 12 dicembre 2020
Nuova pubblicazione
COME UN SOLE CHE SORGE IN ETERNO
I passi del Vangelo che ci accompagnano ogni giorno dal 16 al 24 dicembre offrono l’occasione, attraverso diverse figure ed espressioni, per riflettere su come Dio ha scelto di manifestarsi agli uomini, dando al mondo la vera luce, il sole che sorge, l’astro che rifulge: Gesù, il Salvatore. Questi brani, però, non ci parlano solo del Bambino nato in una grotta, o dei personaggi che lo attorniano nella storia che lo precede, ma raccontano anche qualcosa di noi, credenti in cammino verso di lui che, a sua volta, procede verso di noi. L’incontro fra noi e Gesù ci narra, infatti, anche del credente, di come egli possa vedersi alla luce di questo Bambino che viene per portare a compimento il progetto di salvezza di Dio. Se ci lasceremo veramente toccare da questo incontro il nostro amore verso Dio sarà eterno e fedele come il suo. In questo modo sarà Natale tutti i giorni: compimento della promessa antica e sorgere del sole che ci illuminerà qui, ora e per sempre. N.B. La novena, pensata per una celebrazione comunitaria, può comunque essere facilmente adattata anche per uso personale. La novena è disponibile in formato E-book su Amazon. |

martedì 8 dicembre 2020
Pensieri per lo spirito
MARIA IMMACOLATA: TRASPARENZA DI DIO
Nelle immagini dell'Annunciazione spesso i pittori inseriscono una finestra attraversata dalla luce: finestra e luce sono elementi chiave, simbolici: un rimando all'Incarnazione che ha luogo nel purissimo grembo di Maria, grembo attraversato dalla potenza di Dio.
Rincorrevo più o meno questi pensieri quando, qualche mese fa, mi trovavo nella Basilica dell'Immacolata di Catanzaro. Nello scattare alcune foto l'apparire iniziale di quel riflesso mi era sembrato un elemento "indesiderato", di disturbo. Ma nel ricomporsi dell'intera immagine, man mano che mi muovevo alla ricerca di una migliore visuale, esso si è trasformato in un'occasione da sfruttare, in un segnale da recepire, in un elemento che mi diceva dell'altro.
Tante volte siamo portati a vedere l'irrompere di Dio nella nostra vita come un ostacolo ai nostri progetti, ai nostri modi umani di pensare e agire.
Scriveva Benedetto XVI: «Maria Immacolata ci parla della gioia, quella gioia autentica che si diffonde nel cuore liberato dal peccato. Il peccato porta con sé una tristezza negativa, che induce a chiudersi in se stessi. La Grazia porta la vera gioia, che non dipende dal possesso delle cose ma è radicata nell’intimo, nel profondo della persona, e che nulla e nessuno possono togliere. Il Cristianesimo è essenzialmente un “evangelo”, una “lieta notizia”, mentre alcuni pensano che sia un ostacolo alla gioia, perché vedono in esso un insieme di divieti e di regole. In realtà, il Cristianesimo è l’annuncio della vittoria della Grazia sul peccato, della vita sulla morte. E se comporta delle rinunce e una disciplina della mente, del cuore e del comportamento è proprio perché nell’uomo c’è la radice velenosa dell’egoismo, che fa male a se stessi e agli altri» [1].
Maria Immacolata è sempre stata – e sempre sarà – quella finestra di vetro cristallino che non oppone mai resistenze a Dio, ma lo lascia entrare nella propria vita, per farsi illuminare, ma anche per illuminare "di Lui" e per lasciar vedere Lui a chiunque le si avvicini. Questo mi diceva la vetrata della chiesa riflessa sul vetro della nicchia. La Madonna sembrava quasi, circondata dal mosaico che riveste le pareti della nicchia stessa, ritta in preghiera in un angolo della sua casa, in un dialogo con Dio fatto di ascolto e confidenza... così come la si potrebbe immaginare al momento dell'Annunciazione, così come alcuni pittori la colgono, sorpresa ma calma all'arrivo dell'Angelo, animata da un colloquio con il divino improntato alla totale serenità, perché imbastito con il filo della fiducia assoluta.
L'Annunciazione, nell'Immacolata, avviene, in un certo senso, ogni giorno: sempre Maria rinnova il proprio sì a Dio; sempre Maria accoglie in se stessa la Parola del Signore; sempre Maria ripete all'Altissimo: "Eccomi. Si compia in me la tua parola. Sono la serva del Signore".
Il messaggio che consegna a ogni credente è, allora, quello di impegnarsi quotidianamente a essere come lei: trasparenza di Dio, finestre di vetro cristallino che si lasciano attraversare, avvolgere dalla benefica luce del Dio-Amore; finestre attraverso cui mostrare agli altri prospettive di panorami "divini", di quel mondo che non è di questo mondo, ma che già qui impariamo a costruire, giorno dopo giorno, con lo stesso amore che ci ha messo lei, la Tutta Santa, la Tutta Pura, la Tutta Bella.
Buona festa dell'Immacolata!
[1] Benedetto XVI, Discorso, 8 dicembre 2012.
sabato 3 ottobre 2020
Arte e fede
CATTEDRALI GOTICHE D'EUROPA
Una nuova rubrica sul sito di NPG
![]() La cattedrale di Notre-Dame di Reims - Ph Reno Laithienne - Unsplash Sulla Newsletter e sul sito di Note di Pastorale Giovanile comincia una nuova "serie" di pdf per una pastorale giovanile attraverso la "via della bellezza".
Questa volta vi porterò in giro per l'Europa a visitare alcune delle più belle e importanti cattedrali gotiche, veri e propri "merletti in pietra" o "grattacieli di Dio", come alcuni studiosi le hanno ribattezzate. Sarà un viaggio nella luce, nell'armonia e nella bellezza grazie alla quale i maestri gotici volevano condurre – e lo fanno ancora oggi – alla conoscenza di una realtà "altra": quella di Dio e della sua Grazia. Qui il link per seguire. |