venerdì 15 gennaio 2010

Pensieri per lo spirito / 7


VEDERE CON GLI OCCHI DELL'ANIMA
La santa Comunione


Nella Chiesa di San Legonziano in Lanciano, officiata dai Monaci Basiliani, un monaco celebrava il Santo Sacrificio della Messa. Fatta la doppia consacrazione, era tormentato dal dubbio circa la presenza Reale di Gesù nel Ss. Sacramento e, agitato dalla tentazione senza sua colpa, Dio veniva in aiuto della sua fede confermandola in modo evidente; il prodigio si verificò tra le sue mani. L'Ostia Santa si convertì in Carne, rimanendovi in alcuni punti le apparenze della materia sacramentale e il Vino diventò vivo Sangue raggrumandosi in cinque piccoli globuli irregolari e diversi per forma e grandezza. L'Ostia-Carne, come oggi si conserva molto bene, ha la grandezza dell'Ostia magna attualmente in uso nella Chiesa Latina, è leggermente bruna ed appare rosea se vi si pone dietro un lume. Il colore dei cinque grumi di sangue coagulato è terreo, tendente al giallo (giallo d'ocra). 

(Don.G. Tomaselli, “L'Ostia consacrata -Prodigi Eucaristici-1952)

giovedì 14 gennaio 2010

Sguardo cristiano su notizie di attualità / 6


IL PAPA INCONTRA SUSANNA MAOIOLO
Clemenza è rispetto della persona

In pieno ossequio alla linea “silenziosa”, adottata dal Papa a seguito della sua caduta in Vaticano ad opera di Susanna Maiolo, ha avuto luogo ieri l'incontro tra Benedetto XVI e la ragazza italo-svizzera, balzata alle cronache per aver strattonato il Pontefice, per fortuna senza conseguenze, durante la celebrazione della Notte Santa, in San Pietro.
E' stato un incontro svoltosi a telecamere spente, di cui nessuna notizia, era trapelata prima che avesse luogo.
Pochi giorni fa, si era appreso delle dimissioni della giovane, dall'ospedale di Subiaco, dove era stata ricoverata nel reparto di Psichiatria.
Silenzio totale -invece- sulle decisioni della ragazza e dei suoi familiari, sul dove e come attendere l'esito del procedimento giudiziario aperto nei suoi confronti, sulla vita che riprende nel “post-incidente” della notte di Natale.

Preghiamo per le vittime e per i superstiti del terremoto di Haiti

Uniamoci alla preghiera di quanti, in questi giorni, implorano la misericordia di Dio per tutti coloro che hanno perso la vita a causa del terremoto, e chiediamo al Signore quanto necessario, sul piano spirituale e materiale, per le persone che sono state già tratte in salvo, per quelle che lottano ancora sotto le macerie, per i nostri fratelli impegnati nelle difficili operazioni di soccorso.

Maria

lunedì 11 gennaio 2010

Pensieri per lo spirito / 6


IL FONDAMENTO DEL RISPETTO DELL'ALTRO
SECONDO BENEDETTO XVI
Tener fede alle promesse battesimali

C'è un monito, lanciato ieri da Papa Benedetto XVI, che poco è stato sottolineato dai media, concentratisi per lo più sulle parole del Santo Padre -pronunciate subito dopo l'Angelus- sul tema dell'immigrazione.
Vero è che l'appello del Pontefice, con riferimento a quest'ultimo argomento, rivesta un ruolo di spicco non solo sul piano della fede cristiana, bensì – e fondamentalmente- su quello umano, sociale e civile, affrontando argomenti quali i diritti e doveri dei migranti e il pericolo del loro sfruttamento, la cui tentazione” è più' facile nell'ambito del lavoro e delle “condizioni concrete di vita”.
Ma è altrettanto innegabile che, per quanti si professino cristiani, solo “dal Battesimo deriva anche un modello di società: quella dei fratelli. La fraternità non si può stabilire mediante un'ideologia, tanto meno per decreto di un qualsiasi potere costituito. Ci si riconosce fratelli a partire dall'umile ma profonda consapevolezza del proprio essere figli dell'unico Padre celeste”.
Benedetto XVI ha rivolto queste parole forti ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro e all'umanità in ascolto, poco prima della preghiera mariana delle 12.00, ribadendo quanto già affermato, poche ore prima, nel corso della Santa Messa celebrata nella Cappella Sistina dove sono stati battezzati 14 bambini.

venerdì 8 gennaio 2010

Pensieri per lo spirito / 5


CONTRO LA FALSA IDEA DI UNA CHIESA OSCURANTISTA
Integrazione tra scienza e fede nel pensiero di Benedetto XVI

L'idea di una sinergia tra scienza e fede non è affatto nuova nel pontificato di Benedetto XVI.
Risale, anzi, ai tempi del cardinalato di Papa Ratzinger, eppure la prospettiva di uno sguardo cristiano, che sappia fare della conoscenza scientifica uno strumento della rivelazione divina e un mezzo di costruzione di una società migliore, capace di vero progresso, ancora oggi fa notizia, non solo in ambito religioso.
L'anno nuovo ha preso avvio, in Vaticano, con l'omelia di Capodanno, caposaldo “riassuntivo” del Papa-pensiero sull'argomento, calato per altro nel contesto della “XLIII Giornata Mondiale della Pace”, tema, quest'ultimo, che ha consentito al Santo Padre di agganciarsi ad un altro a lui caro, quello dell' “ecologia umana”.