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giovedì 8 settembre 2011

NATIVITA' DELLA BEATA VERGINE MARIA


 La festa della natività di Maria affonda le sue radici nella Chiesa d'Oriente, per la quale l'anno liturgico comincia addirittura non alla fine di novembre, come nel calendario romano, ma il 1° settembre, in modo che la prima grande festa sia proprio quella della nascita di Maria Santissima.
In occidente essa approdò nell' VII secolo, quando fu introdotta da Papa Sergio I ed il culto a Maria Bambina vi è strettamente legato, anche perché trovò sempre modo di esprimersi in forma di devozione popolare, attraverso la realizzazione di statuette della Piccola Maria, specialmente al Nord Italia.
A Milano si trova infatti un'antichissima statuetta di Maria Bambina, custodita dalle Suore di Maria di Bambina




O Maria Santissima, eletta e destinata Madre dell'unigenito Figlio del Padre, 
preannunciata dai Profeti, attesa dai Patriarchi e desiderata da tutte le genti, 
sacrario e vivo tempio dello Spirito Santo, 
sole senza macchia perchè concepita senza peccato, Signora del Cielo e della terra, 
Regina degli Angeli, 
umilmente prostrati ti veneriamo e ci rallegriamo dell'annuale ricorrenza della tua felicissima nascita.
Ti supplichiamo di venire spiritualmente a nascere nelle anime nostre, 
affinché queste, prese dalla tua amabilità e dolcezza, 
vivano sempre unite al tuo dolcissimo e amabilissimo Cuore. 



 Dai "Sermoni" di Sant'Antonio da Padova:

"La stella del mattino splende più di tutte le stelle, e in modo più esatto è detta iubar, splendore, astro.
Stella del mattino è la Vergine Maria che, nata nell'oscurità della nube, dissole la tenebrosa caligine e, a coloro che stavano nelle tenebre,  nel mattino della grazia annunciò il sole di giustizia.
a beata Vergine Maria, nella sua nascita, fu dunque come la stella del mattino".


Per approfondire, visitate il sito Madonna di Fatima e Araldi del Vangelo!

domenica 14 agosto 2011

TRIDUO ALLA MADONNA ASSUNTA- 3° giorno



(Murillo- Assunta)

O Maria immacolata assunta in cielo, tu che vivi beatissima nella visione di Dio:
di Dio Padre che fece di te alta creatura,
di Dio Figlio che volle da te essere generato uomo e averti sua madre,
di Dio Spirito Santo che in te compì la concezione umana del Salvatore.
O Maria assunta nella gloria di Cristo nella perfezione completa e trasfigurata
 della nostra natura umana.
O Maria porta del cielo, specchio della luce divina, santuario dell'alleanza tra 
Dio e gli uomini, lascia che le
nostre anime volino dietro a te, lascia che salgano dietro il tuo radioso cammino
 trasportate da una 
speranza che il mondo non ha, quella della beatitudine eterna.
Confortaci dal cielo o Madre pietosa e per le tue vie della purezza e della 
speranza guidaci un giorno
all'incontro beato con te e con il tuo divin Figlio, il nostro Salvatore Gesù. Amen



 Dai Sermoni di Sant'Antonio di Padova:

E poiché l’umiltà e la povertà della beata Vergine Maria furono ornate con l’illiba­tez­za, si aggiunge: “Vaso d’oro massiccio”. La beata Vergine fu “massiccia” per la vergini­tà, e quindi poté contenere la sapienza. Invece “il cuore dello stolto”, come dice Salomone, è come un vaso incrinato che non può contenere la sapienza (cf. Eccli 21,17). Questo vaso è stato oggi adornato di ogni specie di pietre prezio­se, cioè con ogni privilegio di doni celesti. Ricevette le ricompense di tutti i santi, colei che generò il Creatore e il Redentore di tutti. Su questo vaso, ornato di ogni pietra preziosa, concorda ciò che leggiamo nel libro di Ester, dove si racconta che “dovendo costei entrare alla presenza del re, non cercò ornamenti muliebri: l’eunuco Egai, custode delle vergini, le fece indossare l’abbiglia­mento che egli stesso scelse. Ella era molto avvenente e di incredibile bellezza, e appariva amabile e graziosa agli occhi di tutti. Fu dunque introdotta nella stanza del re Assuero. E il re la amò più di tutte le altre donne e pose sul suo capo il diadema del regno” (Est 2,15-17)


Il Salmo 24 recita: 
"Chi salirà il monte del Signore,
chi starà nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro"

Maria Santissima ebbe mani innocenti, cuore puro e corpo verginale.
Imitiamola, ciascuno in base al proprio stato di vita: anche chi è chiamato alla vita matrimoniale può e deve conservare la purezza del cuore e vivere la castità propria di questo sacramento.
La purezza è dunque un dono che ciascuno di noi deve coltivare, recuperare se lo si è perduto: non esiste solo la verginità fisica, ma anche una verginità di spirito che è sempre possibile recuperare! Pensiamo a Santi come Agostino!
Chiediamo a Maria Santissima che ci aiuti in questo compito a volte difficile, affinché nella purezza del cuore, cioè degli affetti, del pensiero e del corpo (ciascuno in base al proprio stato), possiamo salire il monte del Signore!

sabato 13 agosto 2011

TRIDUO ALLA MADONNA ASSUNTA- 2° giorno LA POVERTA'


(Murillo- Assunta)

O Maria immacolata assunta in cielo, tu che vivi beatissima nella visione di Dio:
di Dio Padre che fece di te alta creatura,
di Dio Figlio che volle da te essere generato uomo e averti sua madre,
di Dio Spirito Santo che in te compì la concezione umana del Salvatore.
O Maria assunta nella gloria di Cristo nella perfezione completa e trasfigurata
 della nostra natura umana.
O Maria porta del cielo, specchio della luce divina, santuario dell'alleanza tra 
Dio e gli uomini, lascia che le
nostre anime volino dietro a te, lascia che salgano dietro il tuo radioso cammino
 trasportate da una 
speranza che il mondo non ha, quella della beatitudine eterna.
Confortaci dal cielo o Madre pietosa e per le tue vie della purezza e della 
speranza guidaci un giorno
all'incontro beato con te e con il tuo divin Figlio, il nostro Salvatore Gesù. Amen





 Dai Sermoni di Sant'Antonio di Padova:

"E poiché l’umiltà si custodisce e si conserva con la povertà, è detta vaso d’oro. Giustamente la povertà è detta “d’oro”, perché rende ricchi e splendenti coloro che la praticano. 
Dov’è la vera povertà, vi è ciò che è sufficiente. Dove c’è l’abbondanza c’è anche l’indigenza. Per questo dice il Filosofo: “Succede raramente che l’abbondanza non produca qualche danno” (Walther, Carmina).
 E Bernardo scrive: “In cielo c’era grande abbondanza di tutte le cose: soltanto la povertà non si trovava. Essa abbondava invece sulla terra e l’uomo non conosceva il suo valore. Venne dunque il Figlio di Dio a cercarla per renderla preziosa con il suo apprezzamento”.


Maria Santissima fu povera di beni materiali, ma fu ricca di Dio, fu ricolma di Spirito Santo, piena di amore: così piena da poterlo donare per tutti i secoli all'umanità intera, da quando Gesù le disse: "Donna, ecco tuo figlio" ed in quel figlio era identificato tutto il genere umano...di ogni tempo, anche quello che già aveva preceduto la morte redentrice di Nostro Signore!
"Alla ricchezza, anche se abbonda, non attaccate il cuore" recita il Salmista.
Rimaniamo distaccati dalle ricchezze "passeggere". 
Sull'esempio di Maria, attacchiamo il nostro cuore all'unica vera ricchezza che può renderci sempre pieni, sempre felici, per tutta l'eternità: Gesù!

venerdì 12 agosto 2011

TRIDUO ALLA MADONNA ASSUNTA- 1° giorno L'UMILTA'



(Murillo- Assunta)

O Maria immacolata assunta in cielo, tu che vivi beatissima nella visione di Dio:
di Dio Padre che fece di te alta creatura,
di Dio Figlio che volle da te essere generato uomo e averti sua madre,
di Dio Spirito Santo che in te compì la concezione umana del Salvatore.
O Maria assunta nella gloria di Cristo nella perfezione completa e trasfigurata
 della nostra natura umana.
O Maria porta del cielo, specchio della luce divina, santuario dell'alleanza tra 
Dio e gli uomini, lascia che le
nostre anime volino dietro a te, lascia che salgano dietro il tuo radioso cammino
 trasportate da una 
speranza che il mondo non ha, quella della beatitudine eterna.
Confortaci dal cielo o Madre pietosa e per le tue vie della purezza e della 
speranza guidaci un giorno
all'incontro beato con te e con il tuo divin Figlio, il nostro Salvatore Gesù. Amen





 Dai Sermoni di Sant'Antonio di Padova:


"Osserva queste tre entità: il vaso, l’olivo, il cipresso. 
La beata Vergine fu un “vaso” per l’umiltà, “d’oro” per la povertà, “massiccio” per la verginità, “ornato di ogni specie di pietre preziose” per i privilegi e i doni ricevuti. 
La concavità del vaso lo rende atto a ricevere ciò che vi si versa, e quindi raffigura l’umiltà che accoglie la grazia delle celesti infusioni.
 L’orgoglio invece impedisce tali infusioni". 




Il Salmo 138 ci ricorda: 
"Eccelso è il Signore e guarda verso l'umile
ma al superbo volge lo sguardo da lontano"

Preghiamo affinché la Vergine Maria ottenga anche a noi di essere umili, veramente umili, di riconoscere il nostro niente davanti a Dio, ma anche di ringraziarLo per i doni di cui quotidianamente ci arricchisce.
L'anima mia magnifica il Signore, esultò Maria davanti alla cugina Elisabetta: esultiamo anche noi di questa gioia interiore, magnifichiamo Dio Padre per la grande misericordia che ci usa, nel concederci, nonostante la nostra piccolezza, la ricchezza del Suo infinito Amore!