«PACE A VOI» (Lc 24,36)
Riposare in Dio
«Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!"».
(Lc 24,36)
DALLA PAURA ALLA PACE
Dopo la morte di Gesù i discepoli vivono "ancora" in un clima di paura. Per paura erano scappati quando il Maestro era stato catturato e poi crocifisso, e sempre per paura, dopo la sua morte, erano rimasti a porte chiuse nel Cenacolo, «per timore dei Giudei», come rendiconta Gv 20,19.
Eppure Cristo, già nel nel suo discorso di commiato, aveva detto: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore» (Gv 14,27). Gli apostoli non avevano ancora compreso cosa fosse la "pace" secondo Gesù. Ancorati a un'idea umana, "troppo" umana di essa, non erano riusciti a rimanere accanto a Cristo nelle ore della sua Passione e poi, sconvolti dalla sua morte e impauriti dalle possibili reazioni della gente, si erano chiusi nel Cenacolo.
Con le sue apparizioni, Gesù viene a confermare il dono della pace che aveva già promesso durante la sua Ultima Cena: si presenta ai suoi nel segno della verità e della "presenza" che scioglie le catene di terrore, angoscia e panico che imprigionano le creature.
Così, quasi come un ritornello che infonde tranquillità, Egli - il Risorto, il Vivente - ripete spesso ai suoi «Pace a voi».




