domenica 11 dicembre 2011

"VOI SIETE LA LUCE DEL MONDO": luce "riflessa" in noi da Cristo Signore!


Il Vangelo della III domenica di Avvento ci ha nuovamente presentato la figura del Battista e lo ha fatto attraverso le sue stesse parole e quelle dell'evangelista Giovanni.
Abbiamo ascoltato questi versetti: 
"venne un uomo mandato da Dio
 come testimone 
per rendere testimonianza alla luce. 
Egli non era la luce" (Gv 1, 6-8).

Eppure in Matteo, leggiamo le parole di Cristo stesso, che sprona le folle asserendo: "voi siete la luce del mondo" (Mt 5,14).
Come è possibile conciliare il fatto che Giovanni non fosse la luce, con quello che invece viene poi detto a noi: siamo luce del mondo?
Siamo o non siamo "luce"?
E' uno di quei....classici paradossi del Vangelo, che possono essere compresi solo nella prospettiva della Parola letta nella sua interezza, meditata, assimilata.

Partendo dal prologo di Giovanni, troviamo infatti il primo nostro punto fermo, GESU' SIGNORE! 
La "chiave" per sciogliere il nodo dell'apparente antinomia fra luce/non luce...

"In lui era la vita 
e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l'hanno accolta
Veniva nel mondo 
la luce vera,
quella che illumina ogni uomo".
(Gv 1, 4-5; 9)

La luce vera è solo CRISTO, LUI E' IL SOLE di cui dobbiamo "rivestirci" se vogliamo brillare...di luce riflessa!
Noi non siamo i "protagonisti" della storia umana, il protagonista è soltanto LUI, e noi, come Giovanni Battista, siamo chiamati a "render testimonianza alla luce" (Gv 1, 9).
Agendo senza manie di protagonismo, riusciamo a comportarci come quei pianeti che, ruotando attorno all'astro principale, non brillano di luce propria, bensì di luce riflessa, eppure quella luce, guardata dagli altri, appare...semplicemente "luminosa" e dona chiarore anche a chi sta intorno!
Il Natale Cristiano andò ad inserirsi in quella data che per i pagani coincideva con la festa del sole, e per noi Gesù è veramente un SOLE: la stella più luminosa di tutte, più vicina a noi "pianeti" che ruotiamo intorno a Lui...

L'avvento dovrebbe richiamarci a questa realtà: imparare a non nutrire manie da "star" nel nostro voler illuminare il mondo, ma saper prima di tutto coltivare in noi la luce di Cristo, lasciarle spazio...per poi donarla gratuitamente anche agli altri....con spirito di umiltà.

La Vergine Maria, nel suo "avvento" durato nove mesi, ha fatto esattamente questo, ed ha continuato su questa strada per tutta la sua vita, come ci ha ricordato, in Piazza di Spagna, l'8 dicembre scorso, Papa Benedetto XVI:

"la “donna” dell’Apocalisse è Maria stessa. 
Ella appare “vestita di sole”, cioè vestita di Dio: la Vergine Maria infatti è tutta circondata dalla luce di Dio e vive in Dio. 
Questo simbolo della veste luminosa chiaramente esprime una condizione che riguarda tutto l’essere di Maria: Lei è la “piena di grazia”, ricolma dell’amore di Dio. E “Dio è luce”, dice ancora san Giovanni (1 Gv 1,5).
 Ecco allora che la “piena di grazia”, l’“Immacolata” riflette con tutta la sua persona la luce del “sole” che è Dio".

Ora, concretamente, come può fare l'uomo ad essere testimone della luce, luce "riflessa", senza volersi sostituire alla LUCE VERA?

Nel Vangelo di Luca Gesù ricorre alla parabola della lucerna, asserendo:

"nessuno accende una lucerna e la mette in luogo nascosto o sotto il moggio, ma sopra il lucerniere, perché quanti entrano vedano la luce.
La lucerna del corpo è l'occhio.
Se il tuo occhio è sano, anche il tuo corpo è tutto nella luce; ma e è malato, anche il tuo corpo è nelle tenebre" (Lc 11, 33-34)

Viene qui spontaneo un parallelo con le prime pagine della Genesi: dopo che Adamo ed Eva mangiarono il frutto dell'albero "proibito" "si aprirono gli occhi di tutti e due" ed ebbero vergogna, "paura" davanti a Dio....perché "si accorsero di essere nudi"...(Gn 3, 7) 
inoltre, prima ancora di mangiare di quel frutto, nell'accogliere la tentazione del serpente, Eva "vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza" (Gn 3, 6).

La lucerna del tuo corpo è l'occhio, ha detto Gesù nel Vangelo di Luca: e gli occhi di Adamo ed Eva ci vedevano bene anche prima di mangiare il frutto "proibito", anzi....ci vedevano meglio di come videro dopo!
Vedevano in "purezza", vedevano attraverso la luce di Dio che "passeggiava nel giardino" illuminando ogni cosa...
Essi vedevano secondo il dettato di San Paolo: "Tutto è puro per i puri; ma per i contaminati e gli infedeli nulla è puro; sono contaminate la loro mente e la loro coscienza". (Tt 1,15)
Non percepivano infatti la loro nudità come vergognosa, perché erano esenti da malizia;
non consideravano l'unione carnale come morbosa, perché la vivevano nel rispetto delle leggi divine;
non affrontavano il parto ed il lavoro come faticosi, perché tutto contribuiva alla realizzazione del disegno di Dio: coltivare e custodire il Creato, crescere, moltiplicarsi e regnare sulla terra!

FINO A QUANDO CI SI FIDA DI DIO; FINO A QUANDO SI E' FEDELI ALLA PAROLA, AL MAGISTERO, ALLA DOTTRINA DELLA CHIESA; FINO A QUANDO SI VIVE UNA VERA VITA SACRAMENTALE stando lontani dal peccato....allora l'occhio dell'uomo è davvero una lucerna...una lucerna SANA! 
Capace quindi di trasmettere "sanità" anche agli altri, capace di riflettere la luce di Dio che lo inonda....

Ma se l'occhio è "malato"....se si lascia tentare dal demonio che spinge l'uomo a vedere ogni cosa "sotto un'altra luce", allora esso trasmette per contagio quel "malanno" anche ad altri occhi...più deboli, meno forti nella fede.
E' proprio quello che ha fatto con Eva, la quale, tentata dal serpente a vedere diversamente l'albero proibito....finisce col convincersi che quella fosse la "luce giusta" e trasmette in seguito quella stessa "luce che è tenebra" al marito....

"Bada dunque, che la luce che è in te non sia tenebra" (Lc 11, 35).

Che la Vergine Maria, la donna vestita di sole, aiuti anche a noi a rivestirci della vera LUCE che viene nel mondo: CRISTO SIGNORE!


venerdì 9 dicembre 2011

ICI E CHIESA: un articolo che spiega per bene come stiano le cose...

In questi giorni si sta molto "ri"parlando di ICI e Chiesa....linko molto volentieri un articolo che illustra la situazione con dovizia di particolari e ci mette nelle reali condizioni di smontare le infondate accuse dei tanti "anticlericali per moda" (e non solo) che vanno in giro a sputar sentenze!

Buona lettura a tutti

giovedì 8 dicembre 2011

SOLENNITA' DI MARIA IMMACOLATA CONCEZIONE

Maria Immacolata, Barocci



PREGHIERA ALLA VERGINE IMMACOLATA


Vergine Immacolata, scelta fra tutte le donne per donare al mondo il Salvatore, serva fedele del mistero della redenzione, fa' che sappiamo rispondere alla chiamata di Gesù e seguirlo sul cammino dell vita che conduce al Padre.
Vergine tutta santa, strappaci dal peccato e trasforma i nostri cuori.
Regina degli apostoli, rendici apostoli, faa' che nelle tue sante mani noi possiamo divenire strumenti docili e attenti per la purificazione e santificazione del nostro mondo peccatore.
Condividi con noi la preoccupazione che grava sul tuo cuore di Madre, e la tua viva speranza che nessun uomo vada perduto.
Possa, o Madre di Dio, tenerezza dello Spirito Santo la creazione intera celebrare con te la lode della misericordia e dell'amore infinito.

AMEN








A conclusione della novena alla Vergine Maria Immacolata Concezione e per meditare anche quest'oggi, solennità per tutta la Chiesa, ecco alcuni pensieri tratti dalla rivista internazionale di teologia "Immaculata Mediatrix":

"L'essenza soprannaturale di Maria è la sua Immacolata Concezione; tutte le sue altre prerogative fluiscono dall'Immacolata come i trascendentali e le operazioni fluiscono dall'essere.
Usando un linguaggio analogico, San Massimiliano Maria Kolbe definisce lo Spirito Santo  l'Immacolata Concezione eterna e increata, nome che donerà alla Sua Sposa, l'Immacolata Concezione creata.
Il volto di Maria è l'epifania perfetta dello Spirito Santo.
Sì, perché lo Spirito Santo partecipa la giustizia divina ad ognuno e come vuole e la Sua Sposa ne rivela la luce dal Suo volto perché partecipata al massimo grado, proprio perché" -scrive Edith Stein- "quanto è maggiore la partecipazione d'essere di cui fruisce una creatura, tanto più vigorosa è la sua attualità".
E San Massimiliano Maria Kolbe, afferma che la Vergine Maria è "l'Immacolatezza medesima; l'Immacolata Concezione appartiene in un certo qual modo all'essenza dell'Immacolata, non è qualcosa di accidentale, ma fa parte della sua stessa natura. 
C'è la stessa differenza che passa, ad esempio, tra i termini bianco e bianchezza.
Se una cosa è bianca può insudiciarsi, ma quando una cosa è la bianchezza stessa, allora non subisce alcun mutamento".


BUONA SOLENNITA' A TUTTI!

mercoledì 7 dicembre 2011

NOVENA ALL'IMMACOLATA CONCEZIONE- Nono giorno-

PREGHIERA ALLA VERGINE IMMACOLATA


Vergine Immacolata, scelta fra tutte le donne per donare al mondo il Salvatore, serva fedele del mistero della redenzione, fa' che sappiamo rispondere alla chiamata di Gesù e seguirlo sul cammino dell vita che conduce al Padre.
Vergine tutta santa, strappaci dal peccato e trasforma i nostri cuori.
Regina degli apostoli, rendici apostoli, faa' che nelle tue sante mani noi possiamo divenire strumenti docili e attenti per la purificazione e santificazione del nostro mondo peccatore.
Condividi con noi la preoccupazione che grava sul tuo cuore di Madre, e la tua viva speranza che nessun uomo vada perduto.
Possa, o Madre di Dio, tenerezza dello Spirito Santo la creazione intera celebrare con te la lode della misericordia e dell'amore infinito.

AMEN






"Benedetto sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli, in Cristo.
In Lui ci ha scelti prima della creazione del mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità" (Ef 1, 3-4)

In Maria Santissima noi vediamo in anticipo ciò che siamo chiamati ad essere: SANTI ED IMMACOLATI!
Ma dobbiamo imparare a costruire, cominciare a costruire questa santità e questa "immacolatezza" già fin d'ora.
Certo, la nostra santità e la nostra "immacolatezza" non saranno mai come quelle della Vergine, che è l' Immacolata Concezione....in persona, potremmo dire!
In lei si è verificato qualcosa di UNICO ed IRRIPETIBILE.
Siamo però chiamati a raggiungere la nostra personale "misura" di santità e di purezza interiore, vivendo quotidianamente secondo la Parola di Dio, nutrendoci dei Sacramenti, praticando la carità fraterna.
Maria ha risposto generosamente col suo SI' al piano divino di santità per l'essere umano....prendendola a modello, imitandola, facendoci ispirare continuamente dai suoi materni consigli, anche noi ci faremo santi e puri dinanzi a Dio, per poterLo contemplare un giorno faccia a faccia!
Maria è nata "Immacolata", senza peccato...noi recuperiamo nel Santo Battesimo la veste bianca e dobbiamo quotidianamente impegnarci per arrivare il più "bianchi" possibile all'incontro con Dio.
Ci si può far santi nonostante le imperfezioni...le piccole cadute....finanche persone che sono cadute "rovinosamente" sono poi riuscite a santificarsi.
C'è una differenza però tra la ricerca della santità e quella dell'immacolatezza in questa vita, tant'è che San Paolo mette in rilievo entrambe le cose.
Se mi voglio far santo...ma non mi impegno AL MASSIMO per eliminare da me ogni piccola macchia, sbavatura....dovrò affrontare più purgatorio (per rendermi puro e degno di vedere Dio!) di quanto non me ne servirà allorché decida, ogni giorno e con grande determinazione, di eliminare da me ogni occasione di peccato, ogni caduta anche veniale....
Se mi anima un desiderio di "santità consumata" -che non è traguardo impossibile da raggiungere: tanti santi ce l'hanno fatta!- allora cercherò di vivere ogni giorno non solo alla ricerca della santità, ma anche della "purezza", della totale purificazione dell'anima!


Che la carità operosa dell'Immacolata Concezione ci sproni ad essere sempre più pronti nel donare agli altri l'amore di Cristo; che la purezza di Maria Santissima sia uno stimolo a renderci puri per essere degni della compagnia continua di una così buona Madre e per non doverci "vergognare" dinanzi a Dio; che l' Immacolata Concezione ci sia stimolo per rendere le nostre vesti "interiori" sempre più bianche, ricorrendo alla Santa Confessione che ripulisce il nostro animo ed all'Eucaristia che ci fortifica nell'Amore a Dio e nella carità fraterna!

martedì 6 dicembre 2011

NOVENA ALL'IMMACOLATA CONCEZIONE- Ottavo giorno-

PREGHIERA ALLA VERGINE IMMACOLATA


Vergine Immacolata, scelta fra tutte le donne per donare al mondo il Salvatore, serva fedele del mistero della redenzione, fa' che sappiamo rispondere alla chiamata di Gesù e seguirlo sul cammino dell vita che conduce al Padre.
Vergine tutta santa, strappaci dal peccato e trasforma i nostri cuori.
Regina degli apostoli, rendici apostoli, faa' che nelle tue sante mani noi possiamo divenire strumenti docili e attenti per la purificazione e santificazione del nostro mondo peccatore.
Condividi con noi la preoccupazione che grava sul tuo cuore di Madre, e la tua viva speranza che nessun uomo vada perduto.
Possa, o Madre di Dio, tenerezza dello Spirito Santo la creazione intera celebrare con te la lode della misericordia e dell'amore infinito.

AMEN






"Non valutatevi più di quanto è conveniente valutarsi, ma valutatevi in maniera da avere di voi una giusta valutazione, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato.
Chi dà lo faccia con semplicità; chi presiede, lo faccia con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia.
La carità non abbia finzioni" (Rm 12, 3; 8-9)

Queste parole di San Paolo fanno riflettere sull'umiltà che ogni "servo inutile" di Cristo deve sempre avere.
Dio potrebbe fare tutto da solo...vuole però che noi collaboriamo al Suo progetto di salvezza.
Occorre quindi riconoscere che tutto quello che operiamo e finanche i mezzi che sfruttiamo a tal fine, non sono nostri, ma vengono pur sempre da Lui.
La Vergine Maria, pur nella sua grandezza di "Immacolata Concezione", di unica Creatura concepita senza peccato, non ha mai tessuto l'elogio "vanaglorioso" di sé stessa, al contrario, si è presentata come umile serva del Signore, come colei che corre in aiuto della cugina Elisabetta, come la Vergine che si "accontenta" di partorire il Figlio di Dio in una poverissima e fredda stalla....
Nel Magnificat, ad un certo punto, la Madonna proclama: "D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata" (Lc 1, 48) e subito dopo esclama: "Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente" (Lc 1, 49).
Questa non è spia di mancanza di umiltà: semplicemente è VERA UMILTA': Maria riconosce quello che è lei (umile serva) e quello che è Dio, buono e misericordioso che si è abbassato fino a lei, colmandola di ogni bene, compiendo in lei un miracolo di salvezza!

Santa Teresa d'Avila insegna infatti che la vera umiltà non è "autocommiserazione" o negazione dei doni che Dio ci riserva, al contrario, è rendersi conto dei benefici che il Signore ci concede, riferendoli però alla Sua bontà, e non ai nostri meriti.
Vera umiltà non è "il fare apparire superbia il nutrire grandi desideri, il voler imitare i santi e l'anelare al martirio".
Siamo chiamati tutti alla santità, quindi è indice di amore aspirare a cose alte....finanche San Paolo ci dice: "aspirate ai carismi più grandi" (1 Cor 12,31) ed indica il mezzo più facile, la via più semplice per ottenerli: LA CARITA'!
In Maria, questa carità non ha avuto mezze misure: si è donata senza riserve fin da subito, nel momento in cui porta il Signore Gesù alla vecchia cugina Elisabetta, per arrivare alla carità più grande, quella della compartecipazione alla Passione di Cristo, ai piedi della croce.
In Maria davvero si può dire che la carità non abbia avuto finzioni, è stata tutta ispirata dalla più sublime purezza d'intenzione: tutto a maggior gloria di Dio e per il bene vero delle creature!

Anche noi abbiamo ricevuto da Dio molti doni, chiediamo alla Vergine che ci aiuti a riconoscerli animati da vera umiltà ed a metterli a frutto con carità senza finzione, per il bene dei nostri fratelli, secondo il progetto che il Padre ha su di noi!