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giovedì 19 dicembre 2024

Una nuova pubblicazione per il Giubileo

 

"ANCORATI ALLA VERDE SPERANZA"

Pellegrini con arte verso la meta





La speranza non delude
- ci dice san Paolo - perché siamo certi dell'amore di Dio che lo Spirito ha riversato nei nostri cuori.
Ma proprio la speranza può facilmente essere confusa con altre cose che rimangono diverse da essa: come l'ottimismo ideologico o come la semplice aspettativa umana di un buon esito delle situazioni umane. Proprio san Paolo, però, aiuta a tracciare un profilo diverso della speranza cristiana quale virtù teologale, e lo fa attraverso un'immagine: quella dell'àncora. A partire da questa traduzione visiva della speranza è possibile provare a tracciare un cammino che affronta anche le declinazioni artistiche dello sperare. Un viaggio interessante, che ci conduce fra pittura e poesia, fra Bibbia e magistero, e che ci fa attraversare secoli di storia, usi e costumi. Quante volte, per esempio, abbiamo associato il verde alla speranza, senza però sapere da dove parta questo abbinamento? Questo libro vuole allora essere un approccio ampio al tema della speranza, in vista del prossimo giubileo, provando però a guardare il tutto da un punto di vista diverso, con l'occhio di chi sa che i concetti, quando diventano colore e forma, molto spesso si imprimono più a fondo nell'animo umano e invitano più profondamente alla riflessione.
Prepariamoci dunque all'Anno Santo provando a scoprire lati insoliti, ma non per questo meno importanti, della speranza cristiana.

Il libro è disponibile su Amazon in formato cartaceo e E-book.

sabato 2 marzo 2019

Novità in libreria


SUSSIDIO PER LA VIA CRUCIS





Con Gesù fino in fondo, in compagnia dei santi 
e alla luce della ”Gaudete et exsultate” di papa Francesco. 
Papa Bergoglio ci esorta a cercare “i santi della porta accanto: 
persone in grado di indicarci una via nuova, 
come fu Gesù per quelli che lo hanno conosciuto e hanno deciso di seguirlo. 
Nel tempo di Quaresima questa Via Crucis permette di accompagnare Gesù 
lungo la dolorosa Via del Calvario insieme a numerosi santi, beati e testimoni 
che come Cristo hanno saputo accettare la logica della croce 
e vivere il paradosso della gioia anche nella sofferenza. 
Ogni stazione è arricchita da un brano evangelico 
e da riflessioni tratte da esempi, 
parole o scritti di santi e beati. 

Il libretto è disponibile sul sito dell'Elleidici, sui principali store online, 
e nelle librerie fisiche.


mercoledì 6 luglio 2016

Notizie


UNA NUOVA PUBBLICAZIONE

Sul sito di Amazon Italia è disponibile il sussidio cartaceo che contiene la novena e il rosario meditato dedicati alla Madonna Assunta.
Cliccando sull'immagine troverete la sinossi e tutte le informazioni per l'acquisto. 


martedì 3 maggio 2016

Una nuova pubblicazione


«SCELTA FRA TUTTE LE DONNE»
E-book per il mese mariano (e non solo)


Cari amici, è disponibile - nei principali store online - un nuovo sussidio per la preghiera del rosario. Può essere un'idea per il mese mariano, ma anche per quanti apprezzano il carisma di don Bosco. Le meditazioni dei misteri sono infatti tratti dai suoi scritti.
Nella parte introduttiva troverete un approfondimento sul rapporto tra don Bosco e il rosario, testo di ausilio per meglio comprendere cosa volesse dire, per il santo, esprimere la sua devozione mariana attraverso questa preghiera tanto antica quanto gradita alla Vergine Maria. Cliccando sull'immagine della copertina potete accedere a uno degli store, e visualizzare una breve sinossi dell'e-book.



lunedì 8 febbraio 2016

Arte e Fede / 2

«IL FIGLIOL PRODIGO NELLA VITA MODERNA»
Il ciclo pittorico di James Tissot: «La partenza»


L'arte può parlare di misericordia all'uomo di oggi? Sì che può! Lo ha fatto per secoli e continua a farlo, a volte in maniera sorprendente, come accade nel ciclo «Il figliol prodigo nella vita moderna» realizzato da James Tissot tra il 1880 e il 1882. Il ciclo consta di quattro tele in cui il pittore affronta (quasi come se si trattasse di un film drammatico dai molti colpi di scena) la storia di questo giovane irruento e scapestrato, che decide di lasciare la casa e gli affetti, dopo aver preteso - e ottenuto - dal padre la "parte che gli spetta". L'intera serie è particolarissima, perché calata non ai tempi di Gesù, ma nel mondo "moderno" (l'ottocento contemporaneo al pittore) e questo consente una rilettura della parabola in termini di attualità, come se si trattasse (e si tratta!) di un "evergreen". 
Sul sito internet di Note di Pastorale Giovanile vi propongo, per questo mese, un commento estetico-spirituale al primo quadro del ciclo: «La partenza»
L'intera serie verrà analizzata nei prossimi mesi, per cui, rimanete "sintonizzati"! 






giovedì 16 ottobre 2014

UNA PICCOLA NOVITA' IN LIBRERIA...."La rivoluzione della tenerezza" - Novena di Natale con Paolo VI e Francesco"



Cari amici, tra circa una ventina di giorni sarà disponibile nelle librerie cattoliche un piccolo sussidio per la novena di Natale ("La rivoluzione della tenerezza - Novena di Natale con Paolo VI e Francesco), da me curato ed edito dalle Edizioni Messaggero di Padova.


Come viene illustrato anche nella scheda preparata dalla casa editrice (scheda che trovate alla fine del post ed in cui reperite tutte le informazioni sul libretto), ho voluto focalizzare l'attenzione sulla "rivoluzione della tenerezza" operata da quel Dio che Si è fatto Uomo entrando nel mondo come Bambino. Una rivoluzione alla quale siamo invitati a partecipare, secondo le parole di papa Francesco nell'Evangelii Gaudium (n.88).

Il dialogo ideale scaturito dalla complementarità dei testi (magisteriali e non) dell'ormai prossimo beato Paolo VI e di papa Francesco ci inserisce nella storia "senza tempo" dell'amore eterno di Dio, ma anche in quell'ingresso nella stessa storia al momento giusto, nella pienezza dei tempi, dimostrando che il Signore - parafrasando papa Francesco - è paziente con noi e sa attendere, pur essendo quell'Innamorato proteso da sempre verso la Sua creatura.
Non può mancare, nel prepararsi al Santo Natale, uno sguardo a Maria, Colei che per prima e più intimamente, ha vissuto l'avvento del Signore.
Paolo VI, che per primo definì la Santa Vergine quale "Stella dell'Evangelizzazione" (Evangelii Nuntiandi, n.82) ci rammenta, accanto a papa Francesco, che l'avvento è il tempo proprio della "pietà mariana" (G.B. Montini – Paolo VI, Azione Fucina, anno III, serie IV, n.35, 7 dicembre 1930, 3).
Siamo chiamati ad essere come Maria, che quale nostro modello, ci invita a portare Gesù per le strade del mondo come ha fatto lei, per essere "evangelizzati che evangelizzano".

Benedicendo il Signore per questa ulteriore opportunità di apostolato che mi concede, ringrazio le Edizioni Messaggero di Padova per aver accolto questo progetto; le persone (e qualcuna di queste mi legge sul blog) che mi hanno incoraggiata e soprattutto sostenuta con la preghiera; quanti vorranno usufruire di questo sussidio per meditare e pregare nei nove giorni che precedono il Santo Natale.



(cliccando sull'immagine potete ingrandirla, per leggere meglio le scritte più minute)

martedì 19 agosto 2014

PREGHIAMO PER IL PAPA E PER LA SUA FAMIGLIA



In unione di preghiera e vicinanza affettiva stringiamoci attorno al Papa, raggiunto dalla notizia di un incidente stradale in cui hanno perso la vita due suoi pronipotini e la moglie del nipote, quest'ultimo gravemente ferito.

La Vergine Maria consoli e sostenga il Santo Padre ed i suoi familiari; il Signore Gesù accolga le richieste di grazia da lui elevate al Cielo.

Santità, Le siamo vicini!

 

domenica 17 agosto 2014

FEDE DI UNA DONNA CANANEA....E NOI, NE ABBIAMO ALMENO UN GRANELLO? - Riflessioni sulla Parola di oggi


"In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! 
Mia figlia è molto tormentata da un demonio». 
Ma egli non le rivolse neppure una parola.
Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: 
«Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». 
Egli rispose: 
«Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!»
Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». 
«È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni».
Allora Gesù le replicò: «Donna, grande è la tua fede!
 Avvenga per te come desideri».
 E da quell’istante sua figlia fu guarita". 
 
Cristo e la Cananea, particolare - Annibale Carracci


Nel Vangelo di oggi (Mt 15, 21-28) Gesù loda una donna pagana: si tratta della cananea, che implora la grazia della guarigione spirituale di sua figlia, tormentata dal demonio.
Siamo davanti ad una pagina ricca di rimandi ad alcune delle parabole narrate dal Maestro, incentrate tutte sul valore e sulla necessità della fede nella vita di un credente.
L' insistenza della cananea ricorda quella della vedova importuna (Mt 18, 1-8): come la vedova sa di trovarsi dinanzi ad un giudice disonesto, che difficilmente le farà giustizia, così la pagana del Vangelo di oggi sa di essere dinanzi al Messia degli Ebrei, i quali ritenevano che la salvezza fosse riservata solo al loro popolo.
Eppure questa donna "insiste" e chiama Gesù "Signore" e "Figlio di Davide"., non semplicemente "maestro" o "profeta".
L'appellativo che viene utilizzato è quello di chi crede in Gesù come Dio, come Messia secondo le attese dei profeti.
Il Signore ricorre ad una fintiva, in cui sembra dare risposte (anche attraverso il silenzio) conformi alle aspettative messianiche del Suo popolo e dei Suoi discepoli presenti.
Vuole mettere alla prova la donna, ma vuole provare anche i discepoli.
Questi ultimi, in un certo senso....ne escono sconfitti: assumendo l'attegiamento del giudice ingiusto, vogliono che Gesù esaudisca la richiesta della donna solo per metterla a tacere.
Non hanno ancora compreso totalmente il "cuore" di Dio e la novità della Buona Novella.
La cananea - al contrario - ne esce vittoriosa e dona la risposta più bella che Gesù vorrebbe sentirSi dire: la Bontà di Dio è così inesauribile e la Sua Onnipotenza così smisurata, che una "briciola" del Suo Amore dirompente è sufficiente per un miracolo...finanche in favore di una pagana.
Ma era poi così pagana, questa donna?
Il suo era un "paganesimo geografico" o realmente ancora "religioso"?

In fin dei conti si rivolge a Gesù, insiste, lo chiama Signore, gli Si prostra innanzi e offre una risposta di "teologia pratica" che rimanda alla Sapienza dell'Antico Testamento e che pone noi tutti con le spalle al muro, di fronte ad una domanda di capitale importanza: quanta fede abbiamo, noi che siamo membra del Corpo di Cristo?

Viene allora in mente il famoso "granello di senape" con cui potremmo spostare le montagne, se la nostra fede fosse pari ad esso (Mt 17,20).
Il seme di senape viene definito da Gesù come il più piccolo tra tutti (Mc 4,31).
Con questa definizione, sembra quasi dirci che lo sforzo richiesto per partire nel cammino spirituale è fssato (perché Dio conosce la debolezza e l'incostanza dell'uomo) al "minimo sindacale": un granello di fede, per lasciarGli operare grandi cose nelle nostre vite.
C'è però un'altra parabola in cui il Signore fa nuovamente ricorso a questa simbologia: 
"Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. 
Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell'orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami". (Mt 13,31-32)

Attenzione a non confondere la piccolezza iniziale del seme piantato sul nostro terreno, con la grandezza che deve raggiungere l'albero: anche i discepoli, ad un certo punto, chiedono - quasi percependo questa verità - che il Signore accresca la loro fede.

L'insistenza della Cananea ci può dare una chiave di lettura, in questo senso. 
Riconoscere il dono della fede che è stato seminato in noi è il punto di partenza; insistere nella preghiera e nella lode al Signore è il secondo passo per alimentare il frutto, affinché l'albero della fede divenga sempre più grande e capace di donare ristoro a molti fratelli.

Ora, noi sappiamo, perché ce lo dice la Parola, che "nessuno può dire: «Gesù è Signore!», se non sotto l'azione dello Spirito Santo". (1 Cor 12,3)
La Cananea, che lo sapesse o meno in quel preciso istante, si è lasciata guidare dal Paraclito: mossa da Lui ha raggiunto Gesù e Gli ha parlato con energia; spinta da Lui ha e perseverato, plasmata dalla Sua Forza dirompente si è prostata dinanzi al Signore e non ha avuto timore di insistere ancora, fino ad ottenere la grazia desiderata.
Sostenuta dallo Spirito Santo ha vinto anche la paura di esporsi dinanzi a persone che la consideravano pagana e di farsi giudicare da questi ed anche - magari - da altri suoi compaesani.
E' nello Spirito che la cananea ha riconosciuto la Presenza Viva di Dio, l'ha invocata, l'ha "adorata" e si è lasciata alle spalle tutti quei pesanti fardelli che sono spessi rappresentati dalla paura del mondo e del suo giudizio.

Il Vangelo di oggi allora, contiene un invito nascosto: affidiamoci allo Spirito Santo affinché Lui ci aiuti a perseverare nella fede e ad accrescere in noi questa virtù.


Scrive Mons. Guido Marini in "O Trinità che adoro" (pp. 148-149):

"Sia che ci pensiamo, sia che non ci pensiamo, mi pare che sia bello diventare sempre più consapevoli della presenza dello Spirito quale forza che ci trascina, che ci è amica, alla quale dobbiamo continuamente ricorrere, soprattutto quando gli eroismi sono difficili, quando essere fedeli a certi impegni è faticoso, quando la strada non appare più pianeggiante ma aspra e ardua.
In tutto questo non dobbiamo contare sulle nostre forze: c'è un'altra forza sulla quale contare ed è quella dello Spirito.
Lo Spirito si manifesta a noi come vento impetuoso e dirompente quando da' alla nostra vita, alla nostra testimonianza, la forza del convincimento e della persuasione; quando da' all'annuncio la capacità di vincere sull'indifferenza e sull'incredulità.
Lo Spirito infonde il coraggio e l'audacia nel cuore del credente.
Tertulliano, quando parla dei cristiani che dovevano andare a lottare con le belve nell'arena, dice che erano allenati dallo Spirito, cioè chiama lo Spirito *allenatore dei martiri*.
Siamo interpellati anche noi, perché le belve sono di tanti generi: non ci sono soltanto quelle contro cui hanno lottato i primi cristiani, ma ci sono anche quelle non meno pericolose che abitano dentro di noi, con le quali ogni giorno combattiamo.
Di fronte a esse lo Spirito è il nostro grande allenatore.
Come è bello pensare che abbiamo sempre qualcuno che ci fa allenare, che ci aiuta a sviluppare i muscoli interiori per prendere a pugni queste belve presenti nel nostro cuore.
E con lui siamo sicuri di vincere"!

Che Maria Santissima, Sposa dello Spirito Santo, ci aiuti ad affidarci sempre più alle cure di questo "allenatore", per essere colmati dei Suoi doni per affrontare la battaglia da cui dipende la nostra salvezza....e uscirne vittoriosi!



Concludo con una richiesta "speciale".... il dono di una preghiera: quest'oggi il blog festeggia i suoi primi cinque anni di "servizio" nella Vigna del Signore.
Spero di essere stata un piccolo strumento e di continuare ad esserlo, attraverso queste pagine; ringrazio e affido al Signore quanti sono passati (e passano ancora) su questo spazio web.
Cinque anni fa diedi inizio a questa "avventura" con le parole di Papa Benedetto, oggi proseguo con quelle di Papa Francesco: non lasciamoci rubare la speranza!

"La speranza non è ottimismo, non è quella capacità di guardare alle cose con buon animo e andare avanti.
Cos’è la speranza?
E' un rischio. La speranza è una virtù rischiosa, una virtù, come dice san Paolo, di un’ardente aspettativa verso la rivelazione del Figlio di Dio. 
Non è un’illusione. 
Avere speranza significa proprio questo: essere in tensione verso questa rivelazione, verso questa gioia che riempirà la nostra bocca di sorriso".

 (Omelia a Santa Marta, 29 ottobre 2013)

giovedì 31 luglio 2014

IL PAPA EMERITO BENEDETTO XVI SI E' ISCRITTO ALLA MESSA PERENNE DELLA PIA UNIONE DEL TRANSITO DI SAN GIUSEPPE



La pagina de "La Santa Crociata" m.7/14, rivista mensile dell'Opera don Guanella


Cari amici del blog, questa notizia mi è particolarmente cara, perché fin da piccola anche io sono iscritta alla Pia Unione del Transito di San Giuseppe.
San Pio X, Pontefice regnante all'epoca della sua istituzione, fu il primo ad associarsi a sostegno dell'iniziativa di don Guanella, il suo fondatore:

"La Pia Unione del Transito di S. Giuseppe venne fondata nel 1913 da San Luigi Guanella (1842-1915) con l'approvazione e l'aiuto del Sommo Pontefice S. Pio X per due scopi principali:

 1) promuovere e divulgare nel mondo il culto di S. Giuseppe, Patrono universale della Chiesa e in particolare della buona morte;

2) stringere nel numero maggiore possibile sacerdoti e fedeli in una Crociata universale di preghiere e d'opere buone a favore dei morenti di tutti i luoghi e di tutti i momenti, disponendo così anche loro ad una morte santa.
La Sede Primaria della Pia Unione si trova in Roma presso il Tempio di S. Giuseppe, eretto a ricordo del duplice Giubile - Sacerdotale ed Episcopale - di S. Pio X e funzionato da Sacerdoti, Servi della Carità, di don uanella.
La Pia Unione conta  milioni di iscritti in tutto il mondo". 
(dalla pagellina per gli associati)


Gli impegni per gli associati sono di recitare ogni giorno (anche più volte) una giaculatoria a San Giuseppe: ("O S. Giuseppe, Padre Putativo di Gesù Cristo e vero sposo di Maria Vergine, prega per noi e per gli agonizzanti di questo giorno /o di questa notte/") e, se possibile, di sostenere le opere di culto e di carità presso la Basilica di San Giuseppe al Trionfale.
I vantaggi spirituali sono molti, tra cui indulgenze in giorni particolari e il frutto delle Sante Messe celebrate nel Tempio di Roma.

Accanto alla Pia Unione si pone l'iniziativa della MESSA PERENNE, sorta per volere di Papa Benedetto XV : i sacerdoti che lo desiderano possono iscriversi ad essa, impegnandosi a celebrare una volta all'anno, una Messa per i morenti.
Tutti i pontefici vi hanno aderito, da Benedetto XV a ...Benedetto XVI, che si è aggiunto da poco alla schiera dei sacerdoti che ricordano i morenti di ogni tempo e luogo.

Per maggiori informazioni potete consultare il sito ufficiale della Basilica Parrocchiale di San Giuseppe al Trionfale e quello della Pia Unione.


venerdì 28 febbraio 2014

Giornata di preghiera per Benedetto, con Benedetto





Ad un anno dalla conclusione del pontificato di Benedetto XVI anche questo blog aderisce alla giornata di preghiera per e con Benedetto XVI.
Uniti nell'orazione - con la Santa Messa, la Liturgia delle Ore ed il Santo Rosario - ringraziamo per il dono del suo pontificato e invochiamo su di lui le benedizioni del Signore e la protezione di Maria Santissima!

Grazie, Benedetto!  

lunedì 18 novembre 2013

BLOG DELL' ORDINE DEI CARMELITANI SCALZI SECOLARI D'ITALIA



Il 14 novembre scorso ha debuttato on line il blog dell'Ocds - Carmelitani Scalzi Secolari d'Italia.



Questo spazio internet -nato col contributo di tutte le fraternità del nostro Paese, vuole essere -secondo le parole di Padre Saverio Cannistrà, Generale dell'Ordine- "un modo per confrontarsi, per superare le distanze, per mettere in condivisione i percorsi formativi" dei tanti secolari carmelitani.

Il blog si offre anche come ausilio per la "crescita cristiana e carmelitana" dei membri, mettendo a disposizione di appartenenti all'Ordine (e lettori virtuali) una selezione di interessanti contributi che spaziano dalla "Regola di Sant'Alberto" al materiale prettamente formativo, dai "sussidi" al Magistero della Chiesa dedicato al ruolo dei laici.


Il blog, presentato dalla presidente del Coordinamento Interprovinciale d'Italia, Brigida De Grandi, si apre con i contributi del Delegato Generale, p. Alzinir Debastiani, dell'Assistente Nazionale ocds p. Aldo Formentin e dei responsabili della comunicazione delle Province ocds d’Italia, coordinati da Stefania De Bonis, animatrice della cultura e della comunicazione (Anicec).

E' quantomai significativo che questo luogo virtuale di incontro, formazione e condivisione, veda la luce proprio nel 2013: è questo, infatti, l' anno in cui viene proposta la lettura dell'Epistolario di Santa Teresa d'Avila, -fondatrice del Carmelo- in preparazione al V centenario della sua nascita.

Teresa di Gesù era una comunicatrice nata, e ha sfruttato moltissimo quello che all'epoca era il solo mezzo di "espressione" e "divulgazione" a distanza: lo scritto epistolare.
Alle innumerevoli missive vanno poi aggiunti i libri -classici della spiritualità cristiana- redatti per obbedienza al suo direttore spirituale.

La Santa Fondatrice avrebbe di certo fatto uso -se fosse vissuta ai nostri tempi- dei moderni strumenti di comunicazione, internet incluso.

E' da accogliere dunque come una grazia, questo nuovo blog tutto "carmelitano".
Potrà essere una risorsa non solo per i secolari dell'Ordine, a tutti gli effetti "figli e figlie di Nostra Signora del Monte Carmelo" come da Costutuzioni carmelitane, ma anche per tutti gli innamorati della spiritualità di questo ordine religioso; per quanti indossano lo Scapolare del Carmelo; per chi è attirato dall'idea di una scelta che lo porti a vivere con maggiore radicalità l'impegno Battesimale di Figli di Dio nella Santa Madre Chiesa.

mercoledì 23 ottobre 2013

UNA NUOVA PAGINA SUL SITO DEL CARMELO DI PARMA....


Le monache del Carmelo di Parma hanno arricchito il loro sito internet con una nuova pagina, colma di notizie interessanti, foto e collegamenti.
Si tratta del "diario" che in parte si potrebbe definire come una sorta di  reportage della vita in monastero.



E' infatti consuetudine, non solo nelle case monastiche, ma normalmente in tutti gli istituti religiosi, redigere proprio una "cronaca" per fissare nero su bianco gli avvenimenti più rilevanti che riguardano la comunità.
Le monache, con questo nuovo collegamento web, in un certo senso ci offrono proprio una versione "ridotta" e accessibile a tutti, di questa cronaca e ci rendono ancora più partecipi dello svolgersi quotidiano della loro vita.
Non è solo un semplice "link", ma l'entrare in un mondo che non è così chiuso come si pensa, bensì  un'estensione -nella preghiera e negli incontri attorno all'Altare, in parlatorio o anche solo attraverso contatti epistolari- verso tutte le realtà locali, della famiglia religiosa, del mondo intero e soprattutto della Chiesa.

Ringraziando le care sorelle per questo nuovo regalo telematico, assicuriamo loro il ricordo nella preghiera, consapevoli della loro incessante orazione di intercessione per noi e per i nostri bisogni.

lunedì 16 settembre 2013

AVVISO CAMBIO INDIRIZZO MAIL....


Cari amici del blog,
da parecchi mesi si sta purtroppo verificando un increscioso problema con l'ormai "storico" (perchè da sempre associato al blog) indirizzo di posta elettronica.


Per tale motivo, onde evitare che le vostre mail si perdano, ho alla fine deciso di cambiare indirizzo.

Rimane attivo anche il precedente, ma il link bella barra a destra vi indirizzerà direttamente a quello su libero, al quale vi pregherei di scrivermi, perché più sicura la ricezione della posta.

Grazie e scusate per il disagio :)

 

giovedì 11 luglio 2013

AUGURI DI BUON ONOMASTICO, BENEDETTO XVI!



Quest'oggi festeggiamo San Benedetto abate, Patrono d'Europa.

Il blog augura un sereno onomastico al Papa Emerito Benedetto XVI, in comunione di preghiera!

 

martedì 16 aprile 2013

AUGURI, BENEDETTO!



Quest'oggi Sua Santità Benedetto XVI festeggia 86 anni.

E' una data important
e: pur ritirato dal mondo, "sul monte" della preghiera, il Signore continua a donarlo a noi.

Nella sua ricchezza di uomo, di sacerdote, di teologo.
Nella sua "unicità", che rimanda al mistero dell'unicità di ogni essere umano.

La sua presenza fra noi -silenziosa, ma orante- continua ad essere una benedizione per la Chiesa intera.

Personalmente è per me motivo di gioia ricordare che 86 anni fa Dio ha pensato a me, a te che leggi, finanche a quanti non ricordano questa data, "suscitandolo alla vita" (cfr "Paternità di Dio"- poesia di Paolo VI) e pensando per lui al dono del sacerdozio.

Perché il sacerdote -prima ancora che Papa- è una benedizione per l'umanità intera, un dono di inestimabile valore.

Il Santo Curato d'Ars diceva:  "Che cosa grande è il Sacerdozio!
Non lo si capirà bene che in Cielo… se lo si comprendesse sulla terra, si morirebbe, non di spavento ma di amore"!

Mi piace allora sottolineare, in questa ricorrenza, un aspetto particolare del dono che per me (e credo per molti di noi!) è stato e continua ad essere Benedetto XVI: un sacerdote, un sacerdote convinto, innamorato ancora oggi della sua vocazione e di Colui che Lo ha chiamato ad essa; un sacerdote il cui amore è stato tanto "trascinante" da fare amare quanto di più bello proprio il presbitero offre continuamente al Padre per il bene dell'umanità: Cristo Signore.

A Benedetto, che ci ha rammentato con forza e dolcezza l'essenzialità -per la nostra vita- del "primato di Dio", i migliori e più affettuosi auguri di buon compleanno, accompagnati dalla preghiera e dalla riconoscenza.

Santità. è un conforto e un motivo di gioia interiore sapere che ogni giorno, quando offre al Padre l'Ostia Santa ed Immacolata, continua a ricordarsi di noi tutti.

E' il momento più alto, più sublime, del mistero della sua vita sacerdotale e di tutta la vita cristiana; è il momento in cui il suo sacerdozio ordinato maggiormente si pone a servizio del nostro sacerdozio comune.

In quel Gesù che scende ancora oggi dal Cielo, fra le Sue mani, ci ritroviamo uniti, "un solo corpo e un solo spirito", a lavorare "per il bene della Chiesa".


Grazie, di tutto cuore,
con umile preghiera
e riconoscenza!