sabato 6 giugno 2015

NOVENA AL SACRO CUORE- quarto giorno: Conoscere il Cuore dal cuore...




PREGHIERA AL SACRO CUORE
della Beata Eugenia Ravasco


O Signore, fa' che tante anime 
sviate dal retto cammino trovino nel vostro Ss. Cuore 
quella pace e gioia 
che inutilmente cercano lontano da te.
Per i meriti della tua passione
eusaudisci speciali misericordie 
facendoci strumenti abili a moltiplicare e dilatare 
la tua gloria, 
e soprattutto infiammaci d'amore santo 
onde vivere e morire per Dio solo.

Pater, Ave, Gloria
 
 
 
 
 
 
Meditiamo insieme a Giovanni Battista Montini - Paolo VI:
(da "La devozione al Sacro Cuore nei discorsi di Papa Montini, LEV, 1977, pp.15-16)
 
  
"Se cuore è la parola che ci indica di più le intenzioni del Signore, è segno che queste hanno qualche cosa di nascosto, hanno qualche cosa che si deve esplorare in una precisa maniera; non tutti arrivano a comprendere quelle intenzioni se quella data maniera non seguono.
Quando si vuol conoscere il cuore di una persona, bisogna appunto seguire le vie del cuore, che sono le vie interiori, le vie intime, le vie nascoste ai profani, le vie che iniziano ad una conoscenza psicologica interiore e tanto commovente. Questo sì, indica piuttosto una novità, non di sostanza ma di scuola, di forma, nella esposizione della pietà e della teologia cattolica".

venerdì 5 giugno 2015

NOVENA AL SACRO CUORE- terzo giorno: Il Cuore come simbolo dell'amore sconfinato di Dio



PREGHIERA AL SACRO CUORE
della Beata Eugenia Ravasco


O Signore, fa' che tante anime 

sviate dal retto cammino trovino nel vostro Ss. Cuore 

quella pace e gioia 

che inutilmente cercano lontano da te.

Per i meriti della tua passione

eusaudisci speciali misericordie 

facendoci strumenti abili a moltiplicare e dilatare 

la tua gloria, 

e soprattutto infiammaci d'amore santo 

onde vivere e morire per Dio solo.



Pater, Ave, Gloria

 

 

 

 

 
 
Meditiamo insieme a Giovanni Battista Montini - Paolo VI:
(da "La devozione al Sacro Cuore nei discorsi di Papa Montini, LEV, 1977, p15)
 
  
"Questa parola cuore, e parliamo del cuore fisico del Signore, è sì oggetto di adorazione, perché il cuore è parte di quella umanità che era vivente nella persona del Verbo di Dio e perciò adorabile, come potrebbe essere adorabile la mano di Cristo che ha dispensato miracoli e grazie, come potrebbe essere adorabile la sua testa incoronata di spine e fiammeggiante di parole e di bontà. Adorabile: ma non è questa la estrema tappa della devozione.
Il Cuore qui serve come linguaggio, serve per colorire e riempire una espressione, per rendere facile una cosa estremamente delicata e difficile, per dire tutto questo immenso disegno di amore e dirlo in una parola sola.
Nel linguaggio umano, la parola più felice e più facile insieme è la parola cuore.
E allora il cuore serve per simbolo, serve per segno, non tanto per arrestare lì la nostra attenzione quasi lo dovessimo contraddistinguere e da Cristo stessa e da altre considerazioni sulla teologia cristiana, ma piuttosto per facilitare una comprensione ed emettere, direi, una moneta di facile corso, nella comprensibilità del popolo cristiano".

giovedì 4 giugno 2015

NOVENA AL SACRO CUORE- secondo giorno: Cosa vuol dirci la devozione al Sacro Cuore?



PREGHIERA AL SACRO CUORE
della Beata Eugenia Ravasco

O Signore, fa' che tante anime 
sviate dal retto cammino trovino nel vostro Ss. Cuore 
quella pace e gioia 
che inutilmente cercano lontano da te.
Per i meriti della tua passione
eusaudisci speciali misericordie 
facendoci strumenti abili a moltiplicare e dilatare 
la tua gloria, 
e soprattutto infiammaci d'amore santo 
onde vivere e morire per Dio solo.

Pater, Ave, Gloria

Meditiamo insieme a Giovanni Battista Montini - Paolo VI:
(da "La devozione al Sacro Cuore nei discorsi di Papa Montini, LEV, 1977, pp.13-14)
"Che cosa vuol dire questa presentazione di Gesù e del suo amore per noi, che alcuni possono chiamare nuova?
Nulla di nuovo, perché è lo stesso Cristo, lo stesso Vangelo, sono gli stessi Sacramenti, lo stesso messaggio di bontà e di salvezza che la devozione al Cuore di Gesà ci presenta.
Solo desidera farci capire l'economia, il disegno che Dio ha svolto per avvicinarsi all'uomo, per venire a contatto, a colloquio con Lui, per redirmelo, poiché era caduto, peccatore; in questo disegno che si è svolto in tutto l'Antico Testamento e poi nel Nuovo, c'è una linea, c'è una intenzione che, rimarcata, ci fa vedere come l'ultimo epilogo di questo disegno sia uno sforzo, se la parola può riferirsi degnamente a Dio, sia uno sforzo di amore.
C'è una intenzionalità ostensiva nella devozione al Cuore di Gesù.
Non è una novità: è come una sintesi che si cerca di fare per comprendere non più il singolo atto o la singola parola, ma la dinamica, la linea che percorre questi vari momenti della storia religiosa vissuta e scritta da Dio nella nostra storia umana.
E allora si vede quasi una freccia che percorre questo meraviglioso immenso disegno e finisce in amore, finisce in una sconfinata carità.
La carità, la bontà, l'amore che Cristo ha avuto per noi, trapassa ogni capacità di scienza: lo potremo sapere, lo potremo osservare, non riusciremo mai a tracciare la misura.
Questa è la intenzione della devozione al Cuore di Gesù". 

mercoledì 3 giugno 2015

NOVENA AL SACRO CUORE DI GESU' - primo giorno


Ques'oggi comincia la novena al Sacro Cuore di Gesù.
Vogliamo invocarlo con una preghiera semplice della beata Eugenia Ravasco, affidandoci infine al Padre, alla Madre Celeste e alla Santa Trinità.



O Signore, fa' che tante anime 
sviate dal retto cammino trovino nel vostro Ss. Cuore 
quella pace e gioia 
che inutilmente cercano lontano da te.
Per i meriti della tua passione
eusaudisci speciali misericordie 
facendoci strumenti abili a moltiplicare e dilatare 
la tua gloria, 
e soprattutto infiammaci d'amore santo 
onde vivere e morire per Dio solo.

Pater, Ave, Gloria

lunedì 1 giugno 2015

MESE DEL SACRO CUORE - "Avranno rispetto per mio Figlio"! - riflessioni a margine del Vangelo di oggi


Nel Vangelo di oggi (Mc 12,1-12) Gesù ci offre la parabola dei "vignaioli omicidi", una parabola che, in fin dei conti, possiamo parzialmente applicare a ciascuno di noi, se veramente diciamo che Cristo è morto per i nostri peccati.
Colpisce quella parola del Padre: "Avranno rispetto per mio figlio"! 
E' una parola che ci scuote, perché ci ricorda la triste realtà umana, una realtà che ci mette dinanzi alla cruda verità: noi abbiamo ucciso il Figlio di Dio. Il nostro peccato lo ha portato sulla Croce.
Il mese di giugno, tradizionalmente dedicato al Sacro Cuore, offre alla nostra contemplazione il Cuore di Gesù "ricolmato di oltraggi, obbediente fino alla morte, annientato dalle nostre colpe, vittima per i peccatori, trafitto dalla lancia" (cfr. Litanie del Sacro Cuore).
Il Cuore di Figlio si lascia "uccidere" per soddisfare quella Giustizia che il Padre avrebbe dovuto indirizzare a noi.
Il Cuore del Figlio, del quale l'uomo avrebbe dovuto avere rispetto, è stato il Cuore umanamente più martoriato, psicologicamente più maltrattato, spiritualmente più rinnegato.
E' un Cuore sul quale l'umanità ha sfogato tutto il proprio voler rifiutare Dio, la propria pretesa di libertà dal Creatore, la presunzione di essere autosufficienti, autoctoni, quasi onnipotenti come Dio.
Questo Cuore si è presentato a noi come Cuore di Bambino, per suscitare la nostra tenerezza e il nostro senso di protezione;
si è mostrato come Cuore di Uomo capace di commuoversi delle miserie altrui e di intervenire per risanarle, per innescare in noi il senso della gratitudine;
si è offerto come Cuore che ama, per suscitare il nostro amore.
E nonostante tutto questo...noi lo abbiamo deriso, oltraggiato, disprezzato, calpestato.
Ma questo Cuore ci ha dato un'altra possibilità: mostrandosi come Cuore sofferente sulla Croce, come Cuore che si dona totalmente, fino al Sangue e all'Acqua, ci ha dimostrato che il Suo amore è totale, definitivo, fedele.

Ci ha manifestato che se l'uomo non è capace di fedeltà, Egli lo è, perchè "l'amore di Dio è per sempre" (cfr. Sal 136). 
Noi siamo quelli chiamati ad accogliere l'eredità della Vigna, irrorata da quel Sangue fecondo scaturito dal Sacro Cuore.
Noi che abbiamo ucciso il Cuore Umano del Figlio, siamo chiamati a regnare per sempre accanto al Suo Cuore Risorto Umano e Divino.
Noi che meritavamo di essere castigati per le nostre colpe, siamo invitati a dissetarci a quei fiumi di acqua viva che sono sgorgati dal Costato di Gesù, dal Suo Cuore "ricco di bontà e di amore" (cfr. Litanie).